Zagabria, 8 del mattino, siamo svegli, iniziamo a prepararci. La giornata sarà in assoluto la più impegnativa di tutto il viaggio e così dopo aver preparato il KAPPA, partiamo alla volta di Lubiana; alla frontiera conosciamo una coppia i italiani con i quali facciamo il percorso fino alla capitale slovena; ed è sempre con loro che  visitiamo il ponte dei Draghi, costruiti in cemento armato, in totale sono 4, 2 per ogni lato.

Poco distante andiamo a visitare il ponte dei Macellai, che a dispetto del nome è considerato il ponte degli innamorati, i quali chiudono nel lucchetto simbolicamente il loro amore e gettano le chiavi nel fiume Ljubiljanica.

Il contrasto con le sculture di Brdar è evidente e originale. C’è da dire inoltre che anche se il primario progetto fu concepito nel 1930, l’opera è stata solo realizzata con le dovute modifiche nel 2010.

Dopo esserci dissetati in un bar, abbiamo proseguito visitando la cattedrale di San Nicola, dedicato al patrono dei pescatori. Al suo interno si nota subito il marmo rosa con relativi stucchi dorati e bianchi. Statue e rappresentazioni di papa Francesco sono ovunque.

Nel riprendere la moto prima di andar via facciamo anche una visita al castello, collocato sulla collina Grajsja Planota. Negli anni è stato dimora, caserma ospedale e penitenziario. Oggi è adibito ad eventi culturali, mostre etc

Prima di lasciare la Slovenia arriviamo al lago di Bled, la giornata è bella, e i turisti qui non mancano, così come i bagnanti e i numerosi sportivi che praticano varie attività.

Lago di bled
Lago di Bled con Salvatore

Ne approfittiamo anche per fare il pieno, visto che da li a poco ci inoltreremo prima per il WurzenPass in Austria e poi per il passo Pramollo. Ques’utlimo delimita il confine e ci riporterà definitivamente in Italia.

La giornata finora è stata intensa, ma con Tore proviamo ad impostare Torino  e il navigatore ci dice che non è poi così lontano. Ci proviamo e partiamo, la pioggia però in nottata ci rallenta e ci prova fisicamente.

Autogrill in Piemonte

Quando oramai manca poco, la felicità del viaggio trascorso sommato al carico emozionale mi rigenerano in una frazione di secondi. Gli ultimi minuti nelle strade di Torino mi portano in mente i momenti più belli vissuti in questo Tour verso l’europa dell’est, ed è così che  alle 4 e 20 di notte finalmente arriviamo a casa a bordo del mio KTM 1290 Super Adventure S

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