Caratteristiche:
- APERTURA: dal 15/05 al 15/10 (salvo diverse disposizioni)
- DURATA: salita 30 min da Ceresole Reale; 130 min da Torino
- LUNGHEZZA: 19 KM da Ceresole Reale; 109 KM da Torino
- ALTRO: la domenica per evitare affollamenti è vietato arrivare fino in cima con la moto/auto, inoltre da Torino fino a Ceresole Reale vi sono molteplici autovelox.
Uno dei valichi alpini piemontesi più belli, situato nelle Alpi Graie, tra il Piemonte e la Valle d’Aosta all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il colle del Nivolet in moto non può che suscitare in un motociclista grande emozioni, il contesto naturale è fantastico, peccato però che (In teoria) il campeggio libero non sia consentito.
La salita del Colle del Nivolet in moto, è classificabile come salita alpina dall’importante dislivello, dall’elevata quota altimetrica raggiunta e con pendenze medie. La velocità media è bassa e la strada non è molto larga, quindi bisogna rimanere particolarmente attenti alla guida e al traffico. Gli animali inoltre sono molteplici e spesso si vedono ai bordi della strada.
Storia
Costruita nel 1931, la strada, aveva come finalità quella di permettere il raggiungimento del lago Serrù e Agnel (2200m s.l.m.) da Ceresole Reale (1580 s.l.m.) e solo grazie a Renzo Videsott, primo presidente del parco, questa fu allungata fino in cima a 2612m s.l.m. . La strada è quindi oggi tutta asfaltata fino in cima, dove si trova il rifugio Savoia, poco dopo il confine Valdostano.
Subito dopo inizia un tratto sterrato, non percorribile da mezzi motorizzati: a piedi oppure in bici è però possibile proseguire fino a Pont. Vi era un progetto negli anni 70 di completamento dell’itinerario che per la gioia degli ambientalisti è venuto meno.
Curiosità
Il colle del Nivolet è uno dei luoghi più bui d’Italia, almeno tra quelli accessibili tramite strada asfaltata poichè gode di schermature da parte delle montagne verso la pianura e le grandi città, ed è quindi relativamente immune dall’inquinamento luminoso.





