- PERIODO: tutto l’anno
- DURATA: 5 ore da suddividere in 1/2 giorni
- LUNGHEZZA: 237 chilometri
- ITINERARI VICINI: passo Brattello; passo Cirone;
- ALTRO: ottima zona per trovare una location dove campeggiare liberamente; nei week-end estivi è spesso molto trafficato
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è collocato nel cuore dell’Italia, tra le Marche e l’Umbria. É un massiccio montuoso caratterizzato da oltre venti vette che superano i duemila metri di quota e che raggiungono, con il M. Vettore i 2.476 m.
L’intero territorio è inoltre conosciuto dai motociclisti come uno dei più leggendari d’Europa, è annualmente percorso da un infinità di moto-turisti che ne apprezzano l’intero contesto.
Itinerario
L’itinerario preso in considerazione attraversa la maggior parte dei comuni che questo Parco include.
Consideriamo a partenza da Norcia, piccolo comune abbracciato dalla Valnerina e i Monti Sibillini, che nell’arco dei secoli ha attraversato vari terremoti, ma che nonostante tutto ha conservato un enorme patrimonio culturale, artistico e storico.

Da Norcia ci dirigiamo verso la sua frazione più famosa, Castelluccio che è anche uno dei centri più abitati dell’Appennino. Il dislivello a cui andiamo incontro è notevole, 900 metri in meno di 20 chilometri.
Nel corso degli anni la frazione si è andata sempre più spopolando, finché nel terremoto del 30 ottobre 2016 è andato quasi completamente distrutto.
Tra la fine di maggio e la metà di Luglio Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza; la Fioritura: un alternanza di colori creano un mosaico naturale in un contesto incantevole.

Il nostro percorso continua , attraverseremo vari borghi e frazioni in un continuo saliscendi verso il Lago artificiale del Fiastrone (o di FIastra), fiancheggiando le sue innervature in un susseguirsi di curve una più bella dell’altra e scendendo ampiamente di altitudine fino a Morichella.

Pur avendo allungato il tragitto potremo goderci altri squarci di questo parco risalendo tra i ripidi ma non impegnativi tornanti fino a sfiorare Meriggio. Seguendo le indicazioni dell’itinerario in GPX seguiremo per Bolognola prima, Montemonaco poi.
Storia L’Eremo di San Leonardo: Prima di Montemonaco però, per chi ne avesse voglia e la possibilità, potrebbe fare una scappata all’Eremo di San Leonardo salendo dalla strada che porta a Rubbiano. Questo era un insediamento del 1066 costruito sui resti un un antico monastero. Qui la vita si incentrava sulla preghiera e sul lavoro secondo la regola benedettina “Ora et Labora” (prega e lavora). A seguito delle innumerevoli ricchezze accumulate tramite donazioni, iniziò la lenta decadenza dell’edificio che lo portò alla rovina divenendo un luogo di rifugio per delinquenti Dopo un susseguirsi di possessori benestanti, dal 1971 un frate iniziò il restauro armato di una croce e un saio che ancora oggi, dopo 40 anni continua.

Infine ci avvicendiamo alla ultime curve, transitando nell’ultimo rapido sali-scendi che ci porta a concludere questa magnifica esplorazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini dove tutto era iniziato, Castelluccio di Norcia.
Download GPX Parco Nazionale dei Monti Sibillini
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