Sveglio e ancor dolorante ci svegliamo pronti a direzionarci verso l’unica metà polacca del nostro itinerario: Varsavia, la capitale, collocata nel cuore dell’Europa.
Essa dista da noi solo 3 ore ma con le pause a cui siamo costretti per prevenire l’intensificarsi dell’infiammazione diventano quasi 5.

È una città che combina storicità e modernità contemporaneamente.
Visitarla con la moto ci da modo di velocizzare i tempi tra un attrazione e l’altra. Il traffico non è eccessivo, e, un parcheggio dove inserire il “kappa” lo si trova facilmente.
La sosta più gradita è quella al centro storico all’interno delle mura. Un piccolo gioiello interamente ricostruito e impreziosito da vicoletti, piazzette e viuzze colorate. La perfezione con cui hanno restaurato il tutto ha fatto si che L’UNESCO gli abbia conferito la tutela come patrimonio dell’umanità.











Altra tappa a importante è la piazza del mercato, storicamente fondamentale poiché qui si festeggiavano le maggiori cerimonie ed eventi della città. Al centro a darle ulteriore valore la sirenetta considerata sorella di quella più famosa collocata a Caponeghen

Passeggiando a Varsavia ma prima di tornare in sella ci viene un leggero languorino e ne approfittiamo per assaggiare un ottimo Waffle !
Il nostro viaggio non è ancora terminato, ma una volta in sella ci rendiamo conto impostando il navigatore che non manca poi molto e che probabilmente campeggeremo nei pressi del confine con la Repubblica Ceca. Ed è proprio li infatti che troviamo riparo in un terreno alberato, non molto distante dalla strada principale che ci porterà il giorno successivo a Vienna, in Austria.

