I documenti sono la parte più brutta del viaggio. Tutta burocrazia! Però se vogliamo intraprendere un viaggio dobbiamo essere consapevoli che senza di essi non si va da nessuna parte. E qui dobbiamo fare due distinzioni:
- i viaggi “europei”, quelli ove grazie alla convenzione di Schengen vi è la libera circolazione

- i viaggi “extraeuropei” e qui vi è il documento principale, richiesto praticamente ovunque, ovvero il passaporto, che può essere richiesto in questura, on-line, in alcuni comuni e almeno una volta perfino alle poste. Il costo di questo documento è di 42,50 € + 73,50 = 116€ . All’estero può essere rilasciato anche dalle sedi diplomatiche o consolati, presentando oltre al dovuto importo che può differire da zona a zona, anche 2 fototessere a colori che consiglio di portare con se sempre dietro prima di partire. N.B. Chiedete visto che è vostro diritto di timbrare in una zona specifica del passaporto visto che se ben calibrato una pagina può servire per 3 timbri. Un altro documento è il “visto” e la facilità con cui ottenerli e il relativo costo dipendono dalle relazioni bilaterali, economiche e politiche, esistenti tra il paese da attraversare e il paese emittente del passaporto con cui si entra. L’Italia in questo ha fortuna poiché ha ottime relazioni diplomatiche ed è per noi gratis. Si può richiedere presso il consolato della Nazione interessata nel nostro paese, o in un qualsiasi altro paese in cui siamo, in un agenzia di visti italiana, (più veloce ma anche più costosa). I visti possono essere TURISTICI (da 30 a 90 giorni), di TRANSITO (da 3 a 7 giorni e concede lo stretto tempo per attraversare il paese), MULTIPLO quando serve non solo per passarci una volta, ma anche per tornarci), di LAVORO (fino a 12 mesi) e WORKING HOLIDAY (È un’alternativa proposta da alcuni paesi quali: Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Canada, Giappone e alcuni altri. È rivolto ai giovani under 30 (under 35 per il Canada) che conoscono la lingua inglese e permette loro di vivere per un anno all’estero (sei mesi nel caso del Canada), purché nel frattempo svolgano un lavoro), per MALATTIA (permesso di entrare per effettuare determinate cure mediche).
Naturalmente partendo in moto mi sembra doveroso menzionare la PATENTE, che può essere quella italiana riconosciuta anche come documento di identità in moltissimi paesi e la patente di guida INTERNAZIONALE che altro non è che la traduzione della nostra patente. Per poter presentare domanda per la patente internazionale è necessario innanzitutto essere in possesso della patente di guida italiana. Inoltre, è bene sapere che esistono due diversi tipi di patente di guida internazionale: il Modello della Convenzione di Ginevra del 1949 e il Modello della Convenzione di Vienna del 1968. Il primo vale 1 anno, mentre il secondo 3, ma nei limiti di validità della patente italiana già in possesso (se la patente italiana scade prima dei tre anni, anche quella internazionale avrà la medesima scadenza). La documentazione necessaria va presentata presso un Ufficio della Motorizzazione Civile e comprende:
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Il Modello TT 746(scaricabile anche da internet) che contiene la domanda e sul quale va specificato per quale dei due modelli di patente internazionale si fa richiesta;
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Una fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità;
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Due foto recenti (una delle due deve essere autenticata) in formato tessera, su sfondo bianco e a capo scoperto;
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Attestazione di versamento di € 10,20 sul conto corrente n° 9001, da pagare con bollettino disponibile come prestampato in qualsiasi ufficio postale o presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
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Attestazione di versamento di € 16,00 sul conto corrente n° 4028 (sempre tramite bollettino prestampato da ritirare in un ufficio postale);
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Marca da bollo da € 16,00 da consegnare al momento del ritiro della patente internazionale;
