La primissima cosa che viene in mente ad un motociclista quando decide di partire è la destinazione, spesso un obbiettivo, una metà o più semplicemente il posto più lontano da raggiungere in una tragitto ormai mentalmente programmato.

Da questa infatti possiamo iniziare a programmare il viaggio, poiché attraverso il nostro itinerario possiamo finalmente decidere il periodo climatologico ideale e quindi anche in base alle nostre personali esigenze quanti giorni possiamo dedicare e nello specifico quanti km giornalieri dobbiamo fare, tendendo in considerazione sempre qualche giorno “cuscinetto” per eventuali imprevisti, sdoganamenti manutenzioni malattie forature etc… E’ certo che un viaggio all’interno del proprio continente (Europa) ci viene più facile da organizzare, per la libera circolazione delle persone, per la facilità nel reperire eventuali documenti e ultima ma non per importanza nel reperire con relativa velocità ricambi motociclistici.

Un altro fattore da considerare è quello dei km giornalieri…. è vero come ho detto prima che basta suddividere i km per i giorni a disposizione con degli intertempi per gli imprevisti, ma se i km giornalieri dovessero risultare eccessivi, (e dico km ma più comunemente bisognerebbe dire “ore” visto che se le tratte sono esageratamente impegnative potremmo metterci anche molte ore per fare pochi km), il viaggio diventa non pìù un avventura volta all’esplorazione e alla scoperta di paesaggi culture città e civiltà ma potrebbe diventare una stancante sfida con se stesso che non ci porterebbe a nulla!

Anche il clima è da considerare fondamentale, poiché se scelto idoneamente ci darà la possibilità di godere ancor meglio del viaggio; tutto sommato però bisogna sempre considerare che le stagioni sono cambiate, e che il tempo potrebbe non essere quello che ci aspettavamo in particolare se la scelta prevalente nel nostro viaggio sarà quella di dormire in tenda.

solstizi-equinozi

 

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