Sono le 6 di mattina e son già sveglio. Son carichissimo. Le ultime curve della sera precedente (strada e871) mi hanno elettrizzato. Punto a Skopje capitale della Macedonia del Nord che tra l’altro da dove ho dormito dista una Trentina di minuti.
Questa contiene circa il 25% della popolazione dell’intero stato ed è collocata sul corso superiore del fiume Vardar.
Anche qui come a Sofia noto che le strada sono libere, poco traffico e facilmente percorribili.
Tra le prime cose che saltano all occhio è la “fortezza kale” poiché posta in alto nella parte storica, costruita dai bizantini e più volte ricostruita negli anni. All’interno organizzano varie manifestazioni per i turisti.

Non molto lontano trovo lo “stone bridge” ovvero il ponte di pietra che collega la città storica da quella più moderna.

Il contesto in cui è contemplato è magnifico,uno dei più belli visti in questo intero viaggio.




Sono tante le foto che scatto, poiché tante sono anche i dettagli che impreziosiscono tutto. Sono piacevolmente stupito, peccato non sia famosa quanto bella.
La piazza più importante della capitale è piazza Macedonia, con al centro la statua di Alessandro Magno,che è la più maestosa ma non l’unica.

Pronto per la ripartenza, mi inoltro verso l’Albania non prima però di aver fatto visita ad altri 2 contesti naturalistici, il lago di matka e il lago di Ocrida. Quest ultimo è in parte macedone e in parte in Albania.
Una volta lì mi dirigo verso il confine dove alla frontiera devo provvedere a fare la copertura provvisoria dell’assicurazione, ma un poliziotto mi consiglia di “non preoccuparmi”… Dopo aver insistito riesco a farla… 15euro per 15 giorni. Riesco ad arrivare a Tirana ma a causa di una improvvisa novità per il giorno successivo purtroppo non può che essere una fugace visita. Mi prometto di ritornare, e mi fermo a Durazzo per la notte.




