Questa mattina vi è una sorpresa, infatti nelle giornate precedenti un amico caro, Salvatore, mi ha confermato di volersi unire come passeggero al viaggio di rientro; sbarca in mattinata a Durazzo con il traghetto preso a Bari la sera precedente ci accordiamo per vederci presso il Bar Eldorado vicino al porto. E così è stato!
Dopo essersi cambiato e aver prontamente riorganizzato i bagagli della moto per trovar lo spazio necessario, e osservati praticamente da dagli occhi di 2 affabili signori…
ripartiamo alla volta del Lago di Koman, creato artificialmente negli anni 70 per costruire una centrale idroelettrica; per riempirsi ci sono poi voluti ben altri 2 anni ed oggi si mostra in tutto il suo splendore, con panorami stupendi contemplato in un surreale silenzio, infatti i il turismo non è sviluppato quanto meriterebbe nonostante vi siano ristoranti e uno scalo per 2 traghetti che portano i turisti a visitare tutto quello che questa terra ha da offrire. C’è da dire però che la strada è tanta e l’asfalto è pieno di insidie e per percorrere tutta la tratta in moto ci vuole non meno di 1 ora nonostante i km siano solo una Trentina.
Mentre torniamo, visti l’ora tarda, decidiamo di fare un pranzo al volo, ci fermiamo per strada e ci cuciniamo un primo ai 5 cereali con dei funghetti trifolati!
Quando ormai sono le 16 ci incamminiamo verso Scutari ma Tore, che sul traghetto poco aveva dormito comincia ad avvertire un po di stanchezza e verso le 18.30 ci fermiamo presso un hotel di Sutomore, qui dopo esserci lavati approfittiamo per andare a cena…
ripartiamo alla volta del Lago di Koman, creato artificialmente negli anni 70 per costruire una centrale idroelettrica; per riempirsi ci sono poi voluti ben altri 2 anni ed oggi si mostra in tutto il suo splendore, con panorami stupendi contemplato in un surreale silenzio, infatti i il turismo non è sviluppato quanto meriterebbe nonostante vi siano ristoranti e uno scalo per 2 traghetti che portano i turisti a visitare tutto quello che questa terra ha da offrire. C’è da dire però che la strada è tanta e l’asfalto è pieno di insidie e per percorrere tutta la tratta in moto ci vuole non meno di 1 ora nonostante i km siano solo una Trentina.
Mentre torniamo, visti l’ora tarda, decidiamo di fare un pranzo al volo, ci fermiamo per strada e ci cuciniamo un primo ai 5 cereali con dei funghetti trifolati!





