Caratteristiche:
- APERTURA: da maggio ad ottobre
- DURATA: 1 h
- LUNGHEZZA: 36km
- ALTRO: weekend affollato, conviene il mattino durante la settimana
Il passo dello Stelvio in moto è considerato un “dogma“. E’ una delle mete per un motociclista più desiderata in assoluto, le ragioni sono molteplici: innanzitutto il percorso mozzafiato, il panorama infatti è tra i più belli del mondo e per raggiungere la vetta ci vogliono ben 88 tornanti, 48 nel lato del trentino e 40 nel lato lombardo, con una pendenza che arriva quasi all’8%.
Durante la salita troveremo vari spiazzali dove poterci fermare e osservare la maestosa e incredibile natura delle Alpi Retiche; vanta inoltre di essere il più alto valico d’Italia e il secondo in Europa (il primo è “il colle dell’Iseran“).
In cima saremo a ben 2758 metri e troveremo anche una strada che conduce in territorio Svizzero. Per chi decidesse fermarsi per qualche giorno troverà sicuramente varie strutture adatte, ma, visto il grande affollamento, conviene sempre prenotare anticipatamente; per chi ne avesse piacere vi sono vari percorsi escursionistici in bici o a piedi.
Ho percorso il Passo dello Stelvio durante il mio viaggio verso le Isole Britanniche, ecco il link del video
Storia
L’imperatore Francesco II d’Asburgo voleva unire due suoi possedimenti, Milano e la Val Venosta attraverso la Valtellina, così incaricò l’ingegnere Carlo Donegani, e, tra il 1822 e il 1825 realizzarono l’opera. Il valico era aperto tutto l’anno fino al 1915 grazie a un gran lavoro degli spalatori. Dopo il conflitto il Passo dello Stelvio divenne territorio italiano e nel periodo invernale non fu più riaperto. Nel 1928, con la realizzazione della SS 38 dello Stelvio, la strada fu asfaltata, ampliata e fu realizzato il doppio senso di marcia.
Curiosità
Per chi vuole qualcosa di diverso si potrebbe salire dalla Svizzera, decisamente meno agevole poiché stretto e in parte sterrato fino al “Passo Umbrail”.









