- PERIODO: tutto l’anno
- DURATA: 7 ore di moto suddivise in 2 giorni
- LUNGHEZZA: 345 chilometri
- ALTRO: è possibile campeggiare liberamente in molte zone
Attraversare il Salento in moto vuol dire varcare una terra di confine che abbraccia 2 mari, dove spiagge incantevoli cedono il posto a scogliere a strapiombo e calette segrete.
Fiancheggeremo distese di campi dai colori decisi del verde degli ulivi secolari.
Ci lasceremo coinvolgere dalla cultura locale: sapori, profumi e tradizioni ci sorprenderanno così come i luoghi inaspettati che la sola intera Puglia sa fare !
Per scoprirla bisogna ridurre la velocità, darci la libertà di deviare in ogni momento per goderci il panorama.
Itinerario
Da Brindisi a Santa Maria di Leuca (costa Adriatica)
Partiamo da Brindisi capoluogo di Provincia e città portuale più estesa del Mediterraneo. Conquistata dai Romani nel 267 a.C. è stata scalo di popoli e culture diverse. Da visitare la Cattedrale di San Giovanni Battista, il Castello di Mare e di Terra nonché quello Alfonsino e quello Svevo.

Dopo esserci goduti un aperitivo sull’elegante lungomare della città, partiamo in direzione di Lecce. Città barocca con la sua meravigliosa Basilica di Santa Croce , rimanendo incantati dalla facciata sfarzosa e ricca di dettagli.
Proseguendo per piccole piazze e palazzi decorati, entriamo nella suggestiva Piazza Duomo, dove ci ritroviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il vescovado e il palazzo del seminario.

Dopo esserci persi tra i vicoli inaspettati, chiostri, palazzi e botteghe di cartapesta proseguiamo il percorso lungo il nostro itinerario; è inevitabile fermarsi per lasciarsi coinvolgere dalle sorprese che il territorio ci regala.
Continuando sulla strada litoranea adriatica, prima di arrivare al ‘tacco’ dello stivale passiamo dalla Riserva Naturale dello Stato “le Cesine” dove non può mancare un giro a piedi o sul d’orso di un asino; Oasi Naturale del WWF, ospita più di 300 ettari di rare specie di animali e uccelli.
Chi non sogna di tuffarsi in un mare dal colore cristallino dal tono paradisiaco?! A Roca Vecchia scavato nella Grotta della Poesia, disegnata da segni e simboli risalenti al II millennio a.C., troviamo una piscina naturale, un angolo paradisiaco dall’acqua cristallina, i suoi colori vanno dal blu cobalto al verde smeraldo, un gioiellino salentino avvolto da un aria di soave romanticismo.

Proseguiamo nella città più a Oriente d’Italia, Otranto, uno dei borghi più belli, grazie non solo al mare e spiagge, ma anche alla cultura che l’ha attraversata!
Avvolti da un fascino storico ci perdiamo tra i vicoli fioriti, dal colore pastello, alla ricerca di scorci panoramici. Da visitare il Castello Aragonese, la romanica Cattedrale dell’Annunziata e la bizantina Basilica di San Pietro.

All’imbocco del canale d’Otranto, presso Santa Cesarea Terme, ci fermiamo nella storica stazione idrotermale. Approfitteremo di un meritato relax, godendoci le proprietà naturali dei fanghi e delle acque sulfuree della sorgente che sgorgano nelle grotte.
Da Santa Maria di Leuca a Brindisi (costa Ionica)
Procediamo l’itinerario “Salento in moto” facendo tappa alla punta del tacco dello stivale, Santa Maria di Leuca.
Qui respiriamo ancora un’atmosfera d’altri tempi, con l’imponente faro ottagonale del 1864 che erge silenziosamente insieme alla Basilica della Madonna de Finibus Terrae sul promontorio; famosa anche per le ville ottocentesche, costruite secondo vari stili, che vanno dal gotico all’arabo.
Se siete fortunati, vale la pena godervi l’incontro o meglio dire l ‘abbraccio tra i due mari; una linea di demarcazione tra il Mar Adriatico e quello Ionico.
Lasciandoci alle spalle l’Adriatico, il versante ionico fino a Marina di Pulsano è un alternarsi di scogli bassi, aree marine protette e boschi di pini d’Aleppo, costeggiata da spiagge bianche e mare limpido e cristallino.

Gallipoli, la meta più ambiziosa per i giovani ‘dentro’ e ‘fuori’. Famosa per i suoi stabilimenti balneari alla moda, è una città abbellita da nobili palazzi e chiese lungo la Riviera Nazario Sauro; troviamo il Castello Angioino e perdendoci tra i vicoli del borgo possiamo visitare anche uno dei frantoi ipogei del Salento.
Per gli amanti del trekking e per chi si volesse fermare a Porto Selvaggio, un luogo immerso nella natura con spiagge di ghiaia e ciotoli, si può percorrere in aggiunta un sentiero ripido costeggiato da pini, che si affaccia a piccole insenature dal colore verde marino.
A pochi metri dalla costa, si può visitare la Palude del Capitano per ammirare le rarità botaniche tra le ‘’spundurate”, ovvero piccoli laghetti di acqua sorgiva.
Immergersi nelle acque cristalline di Porto Cesareo , dai fondali limpidi e ricchi di reperti archeologici, è surreale: sembra sentirsi in un paradiso dove cielo,mare e terra si abbracciano di un unico colore .
Gli appassionati del buon vino non possono rimettersi in sella senza un souvenir; una bottiglia del Negroamaro , tipico vino del posto, al quale possono affiancare l’altrettanto famoso Primitivo, nei pressi di Manduria, antica città messapica.
Ritorniamo in conclusione a Brindisi passando da città meno note, il percorso non lascia mai le strade interne e provinciali per non perderci il fascino che questa terra ci offre

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