Giovedì 30 agosto, dopo esserci riposati, prepariamo come ormai ogni mattina la moto.

A circa un ora e 15 da noi e precisamente a 66° 33′ di latitudine nord, sull’altopiano desertico di Saltfjellet con vista sul ghiacciaio Svartisen, si supera il Circolo polare artico “Polarsirkelen”. Un semplice punto geografico, che però non manca di suscitare emozioni forti. Questo parallelo terrestre rappresenta un confine che separa il mondo da qualcosa che, ancora oggi, è una frontiera mistica, un regno assoluto della natura, dove l’uomo ancora oggi è un ospite.

Continuiamo quindi per la nostra strada e un centinaio di chilometri dopo, il clima  e l’ambiente sono completamente diversi, da temperature ostili e vento forte ci ritroviamo con 24 gradi e un bel sole in faccia. Basta poco per convincerci a fare qualcosa di diverso…

Il tempo scorre inesorabilmente e noi dobbiamo rimetterci in marcia. È vero, non abbiamo prenotazioni da rispettare ma siamo comunque volenterosi di proseguire ulteriormente ed è così che dopo aver incrociato sempre nuovi e coinvolgenti luoghi che la Norvegia ha da offrire, che decidiamo di fermarci nei pressi di Olsborg, non molto distante dalla più famosa Tromsø, in un piccolo prato verdeggiante che si affianca ad un bellissimo fiume frequentato da pescatori e sportivi di ogni genere.

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