Il sole filtra attraverso la nostra tenda e ci sveglia dolcemente.

Un biscotto e una tazza di caffè caldo ci allietano ulteriormente.

Il programma quotidiano prevede una prima parte in cui attraversiamo i grandi laghi, e così è. Bello, incantevole però sulla lunga distanza risulta “moto-turisticamente” molto piatta. Piccole curve susseguono lunghi rettilinei e malgrado ciò i limiti di velocità molto bassi rallentano e annoiano parte dell’itinerario di per sé già molto lungo.

Nel tardo pomeriggio sopraggiungiamo ad Helsinki, capitale finlandese, che invece ci sorprende positivamente. Bella, vivace anche se cara.

Visitiamo alcuni dei monumenti e delle piazza più importanti, concedendoci in una di queste un hamburgher di RENNA, tipica prelibatezza del posto, (molto cara peraltro, 18 euro)

In serata poi ci avviciniamo al porto dove al costo di poche decine di euro ci imbarcheremo per circa 2 ore e 20 verso Tallin, capitale estone. L’imbarco in questo periodo è l’unica soluzione. L’alternativa sarebbe il passaggio dalla Russia, ma a causa del coronavirus le frontiere con questo paese sono chiuse.

A Tallin arriviamo verso mezzanotte che si presenta di per sé molto suggestiva, ci accoglie un bel clima e pur di visitare la città decidiamo per la terza volta in questo viaggio di fermarci in una struttura così da poterci svegliare direttamente in loco.

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